
I grandi architetti contemporanei stanno mutando il panorama delle nostre città: da Frank O. Ghery a Renzo Piano ad Eisemann a van Berkel e tanti altri. Lo spazio intorno a noi sta cambiando, nuove forme, impensabili sino a pochi anni fa, vengono realizzate. Quando comincia questa nuova storia dell’idea di spazio? Nella seconda metà dell’ottocento il reverendo Abbott scrive un racconto, un racconto geometrico descrivendo l’avventura di un quadrato che scopre, lui che vive nel mondo piatto di Flatlandia (Flat = piatto) la terza e la quarta dimensione. Negli stessi anni si fa strada in matematica l’idea della topologia, la scienza delle trasformazioni. La biennale di architettura di Venezia del 2004 si chiamava “Metamorph”, la trasformazione, il mutamento. Stesso titolo di una famosa incisione di Escher, artista esperto nelle trasformazioni. Di tutto questo si parlerà e di arte, di cinema. Sino ad arrivare alle bolle di sapone!
Il film “Flatlandia” tutto in animazione, dura 25 minuti, è un film adatto a tutte le età, le musiche originali sono di Ennio Morricone. Racconta le avventure del Quadrato alla scoperta delle altre dimensioni. Sarà disponibile per il 2009 sia una nuova traduzione del libro che il DVD del film. E. A. Abbott “Flatlandia”, introduzione e postfazione di Michele Emmer, Bollati Boringhieri, 2008, con incluso DVD del film di Michele Emmer
Michele Emmer e’ professore di matematica all’università’ di Roma “La sapienza”. Si e’ occupato di superfici minime e di calcolo delle variazioni, di computer graphics, dei rapporti tra matematica e arte, tra matematica e cultura, di film, di mostre.
Ha realizzato 18 film della serie “Arte e matematica” tra cui il film su Escher. Ha organizzato mostre: una parte della sezione “Spazio” della Biennale di Venezia del 1986; la prima mostra di Escher in Italia nel 1986; la mostra itinerante “L’occhio di Horus” nel 1989. L’ultima mostra “Acquarelli di Peter Greenaway” Venezia 2006.
Organizza da 11 anni il convegno “Matematica e cultura” a Venezia, e’ editor della serie Springer “Mathematics and Culture” e della serie “The Visual Mind”, MIT Press. Scrive su L’Unita’, Sapere. Dal 2006/07 tiene un corso all’università’ di Roma su “Spazio e forma”. Ha ricevuto nel 1998 il premio "Galileo" dalla Unione Matematica Italiana, nel 2004 il premio “Pitagora”. E’ membro della Commission for the popularization of math of the European Math Society.
Ultimi libri: "Visibili armonie arte cinema teatro matematica", Bollati Boringhieri, Torino, 2007; "The Visual Mind 2", MIT Press, 2006 "Mathematics and Culture V", Springer verlag, 2006 un capitolo in "Venise", Flammarion, Paris, 2006 “Matematica e cultura 2007”, Springer, 2007 “Matematica e cultura 2008”, Springer, 2008.
« indietro