
| “Si come il ferro s’arrugginisce sanza esercizio,
e l’acqua si putrefà o nel freddo s’addiaccia, così lo ‘ngegno sanza esercizio si guasta.” (Leonardo Da Vinci, pittore, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, letterato, musicista e inventore) |
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Siamo abituati a pensare che ci sia una singola intelligenza con la quale si nasce e che non si può cambiare di molto. La Psicologia invece ha sempre parlato di un’intelligenza che si articola in varie forme; alcune teorie moderne parlano di Intelligenze Multiple. Howard Gardner in Frames of Mind (1983) afferma che ognuno di noi è dotato di almeno sette intelligenze (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporeo-cinestetica, personale e interpersonale), ne aggiunse più tardi un’ottava (naturalistica) e poi una nona (esistenziale). Nel ‘94 Robert J. Sternberg elaborò invece “La teoria triarchica del pensiero” secondo cui l’attività intelligente è di tre generi fondamentali (analitica, creativa e pratica) e si combina con la capacità di saggezza dell’individuo.
Per cui “Non esiste un modo giusto di insegnare o di imparare che funzioni per tutti gli studenti. Bilanciando i generi di istruzione e di valutazione si raggiungono tutti gli studenti e non solamente alcuni” (Le tre intelligenze, R. Sternberg, ’96)
“Una delle idee su cui mi sono speso moltissimo è quella dell’istruzione centrata sull’individuo. Finora tutti hanno appreso le stesse cose, che sono state insegnate nello stesso modo, verificate e valutate con gli stessi sistemi e criteri. E tutto questo è sempre stato considerato assolutamente giusto ed equo. La mia tesi, che contraddice qualsiasi tesi precedente, è che si tratta del metodo più ingiusto che esista al mondo, perché privilegia un solo tipo di intelligenza, quella che io chiamo logico-linguistica. Chi ha un’intelligenza di questo tipo a scuola va bene, chi vi si discosta e ha un altro tipo di intelligenza è automaticamente un somaro.” (da un’intervista ad H. Gardner)
L’applicazione di questi studi ai processi educativi, ci ha incuriositi e motivati a trattare questo argomento al convegno Intelligenze e Educazione. La partecipazione di relatori, tra i più importanti studiosi nazionali in questo campo, permetterà di approfondire e discutere le teorie ma anche di conoscere interessanti esperienze fatte in Italia nell’ambito scolastico.
Grazie ai “magnifici” relatori, al coordinatore scientifico prof. Cesare Cornoldi, ai convegnisti e a quanti, anche quest’anno, ci hanno diversamente “aiutati” rendendo possibile questo importante evento.
Gli organizzatori
La bottega dell'Arte